Pubblichiamo una lettera che il Commissario nazionale dei VdS CRI, Vincenzo Scognamiglio, ha indirizzato a tutti i Volontari del Soccorso
Carissimi Volontari,
Trovare in questi momenti le parole giuste per esprimere la mia grande commozione è per me molto difficile, vorrei in questa circostanza, evitare le frasi convenzionali che accompagnano prodotti già confezionati, e quindi è dal profondo del cuore e ancora dalla vulnerabilità che accompagna il cammino delle persone che mi sento vicino ad ognuno di Voi e ai vostri cari familiari e alle persone che in questo momento non ci sono più.
La certezza che abbiamo sempre avuto è legata alla nostra individualità e al nostro comportamento al sapersi donare agli altri in silenzio, nella consapevolezza di essere volontari del soccorso della Croce Rossa italiana, capaci di strappare un sorriso ad una donna, di fare una carezza ad un bambino, e nello stesso tempo di non far sentire mai abbandonati coloro che, in pochi attimi hanno perso tutto.
In queste immagini di disperazione, credetemi non riesco a trattenere la commozione, poi i ricordi riaffiorano mi portano indietro in quel dell'Irpinia, al terremoto del Friuli, dell'Umbria e Marche, a quello più recente del Molise.
E' vero oramai appartengono al passato, ma ciò che non passa mai è la stessa forza, lo stesso senso di sacrificio, la stessa dignità con cui sappiamo gestire momenti come simili, questa è la storia, quella che ci racconta, eri, oggi e domani,
stretti in un'unica opera di soccorso e sempre più vicini alla popolazione e alle istituzioni.
Noi non osserviamo gli altri, ma siamo un punto di osservazione per gli altri, per ciò che la Croce Rossa rappresenta in Italia e nel Mondo e per i suoi principi, imprescindibili dal nostro operato.
Un abbraccio speciale ai volontari dell'Abruzzo che oltre a mettersi subito a disposizione sono stati anche loro vittime del l terremoto.
Vorrei infine riportare una frase del Commissario Straordinario CRI avv. Francesco Rocca, estratta da una lettera che lo stesso ha inviato al sottoscritto all'indomani del suo ritorno a Roma e precisamente:
"Rivolgo, pertanto, un elogio a tutti i Volontari del Soccorso che si sono adoperati affinché il vessillo della Croce Rossa italiana, sia considerato un punto di riferimento per le persone più vulnerabili".
Un forte abbraccio a tutti voi per esserci sempre, grazie ancora.
Vincenzo Scognamiglio
Commissario nazionale VdS